Strange Days

 

Sul finire del 1999 Los Angeles è una città allo sfascio. Lenny Nero (Ralph Fiennes), ex poliziotto, gestisce un traffico illegale di clips contenenti esperienze (soprattutto ricordi di rapine o delitti) altrui; esse coinvolgono tutti i cinque sensi e sono ricercate da compratori in cerca di emozioni forti, i quali possono rivivere i ricordi in prima persona grazie ad un apposito apparecchio. La prostituta Iris, in fuga da due poliziotti corrotti, lascia a Lenny una clip su cui è registrata l’uccisione del rapper Jeriko One; Lenny, aiutato dall’amica Mace (Angela Bassett) e dall’investigatore privato Max (Tom Sizemore), cerca di scoprire la verità dietro l’assassinio del rapper mettendosi sulle tracce del produttore Philo Gant, nuovo fidanzato della ex di Nero, Faith (Juliette Lewis). Tra voltafaccia, macchinazioni e colpi di scena, il film si chiude, speranzosamente, con l’arrivo del nuovo millennio e di un nuovo amore per Lenny.

 

Il film

Diretta da Kathryn Bigelow (su un soggetto scritto dall’ex marito James Cameron), la pellicola rappresenta un esempio di thriller distopico i cui confini sfumano nel noir. Numerosi critici, tra cui spicca Roger Ebert del Chicago Sun-Times, hanno lodato la costruzione, convincente e per questo realmente angosciante, di un futuro vicinissimo (il film è del 1995) in cui vengono mostrate le implicazioni pratiche e morali di una tecnologia in grado di creare realtà virtuali. Il ritmo è serratissimo e la Bigelow non ha paura di mostrare allo spettatore scene decisamente cruente e turbanti.

La componente noir del film si mostra nella costruzione psicologica dei personaggi, che si muovono in una Los Angeles che sembra stare a metà tra quella di Blade Runner e gli anni ’40. Il protagonista Lenny Nero, affascinante e malato d’amore, ha una moralità ambigua e si muove più per i propri fini privati (che sono arricchirsi e riconquistare Faith) che per vendicare Iris e risolvere il delitto; Mace è una donna forte e non ha bisogno di essere difesa, ma è piuttosto lei a prendersi cura dell’“eroe”; lo stesso Max, migliore amico di Lenny, mostrerà di essere molto più di quello che sembra. Le interpretazioni di Fiennes e della Bassett sono state ampiamente lodate dalla critica, e la pellicola ha ricevuto 5 nomination ai Saturn Awards, vincendone due: Miglior Attrice per Angela Bassett e Miglior Regia per Kathryn Bigelow (la prima regista donna a vincere tale premio, successo doppiato 14 anni dopo con l’Oscar alla Miglior Regia per lo splendido The Hurt Locker).

Una curiosità: nel creare il personaggio di Harlan Draka, cacciatore di vampiri protagonista del fumetto italiano Dampyr, Boselli e Colombo si sono ispirati proprio al protagonista Lenny Nero nell’aspetto e, soprattutto, nel carattere.

 

La citazione

Lenny Nero: Fidati di me, fidati. Perché io sono il tuo confessore, sono il tuo strizzacervelli, io sono il tuo collegamento diretto alla centralina delle anime. Io sono l’Uomo Magico, il Babbo Natale del subconscio. Lo dici, lo pensi, puoi averlo.

 

J.H.

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