No Country for Old Men

Nel Texas del 1980, il laconico Llewelyn (Josh Brolin), reduce della guerra in Vietnam, durante una battuta di caccia arriva per caso sulla scena di un regolamento di conti riguardo ad una partita di droga e trova una borsa contenente 2 milioni di dollari. Nonostante la sua onestà e il suo codice d’onore, decide di prendere il denaro per dare un futuro migliore alla giovane moglie Carla Jean; Llewelyn non immagina però che questa decisione lo condurrà su una strada di violenza e sangue, in cui dovrà scontrarsi con trafficanti di droga messicani e con lo spietato, psicopatico killer Chigurh (Javier Bardem), la cui signature weapon è una pistola ad aria compressa con cui si è soliti uccidere il bestiame, e che affida la vita delle sue vittime al lancio di una moneta. L’anziano sceriffo Bell (Tommy Lee Jones), voce narrante della pellicola e terzo personaggio principale, cercherà con ogni mezzo possibile di salvare Llewelyn dall’ineluttabile destino che si è scelto, meditando intanto sull’inevitabile trascorrere del tempo, i cambiamenti che esso comporta e sulla sempre più presente violenza in una regione un tempo pacifica.

 

Il film

Tratto dal best seller omonimo di Cormac McCarthy, il film dei fratelli Coen si mantiene decisamente fedele a esso, pur con una notevole differenza; mentre il romanzo è improntato sulla figura dello sceriffo Bell, i cui pensieri aprono ogni capitolo e forniscono un commento alle vicende narrate, il focus della pellicola è equamente diviso tra i tre protagonisti, donando così a Llewelyn e al killer Chigurh più occasioni di emergere e costruire i propri personaggi. Non è un paese per vecchi, definito dal critico Rob Mackie un “crime western noir”, rivisita temi e topoi cari ai fratelli Coen, come l’inevitabilità del destino che si scontra con le libere scelte dei personaggi (esempio lampante, il dialogo finale tra Carla Jean e Chigurh), la violenza, il caso e l’onore. La figura dello sceriffo Ed Tom Bell ricorda decisamente la poliziotta Marge Gunderson di Fargo, e in entrambe le pellicole un poliziotto onesto e giusto deve risolvere un violento delitto, commesso da stranieri per motivi non nobili (i soldi di una partita di droga da una parte, pura avarizia dall’altra), e fermare la scia di violenza di un assassino che poco ricorda una persona umana.

Vera stella del film è il killer Chigurh, psicopatico e contorto, convinto di essere uno strumento del destino e per questo giustificato nelle sue azioni; l’attore spagnolo Javier Bardem (per la cui magistrale interpretazione ha ottenuto un Oscar, un Golden Globe e un BAFTA come Miglior Attore Non Protagonista) in più interviste ha sottolineato quanto il ruolo dell’assassino sia stato difficile da interpretare e quanto egli stesso ne sia uscito cambiato dopo la realizzazione del film. “Non parlo inglese, non so guidare, non ho mai sparato con una pistola e odio la violenza“, dice Bardem. “Dopo il film, so l’inglese così bene che ogni tanto faccio sogni in inglese; ho imparato a guidare e a sparare; il taglio di capelli di Chigurh [chi vedrà il film capirà. NdR] ha colpito la mia psiche in una maniera davvero delicata“.

Decisamente insolito per i Coen, i due fratelli decidono per Non è un paese per vecchi di adottare un approccio minimalistico riguardo alla colonna sonora; le canzoni sono praticamente assenti in tutti i 120 minuti del film, e anche gli effetti sonori sono ridotti all’osso, lasciando ai rumori di scena (come il beep di un transponder o il suono di stivali che camminano su assi di legno) il compito, svolto egregiamente, di costruire e mantenere la tensione per tutta la durata della pellicola.
Oltre al già menzionato Oscar per Bardem, Non è un paese per vecchi ha ricevuto numerosi premi (inclusi gli Oscar al Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Non Originale, oltre che numerosi Golden Globe e BAFTA) e nomination, e la critica lo ha premiato definendolo in almeno un centinaio di occasioni “il miglior film del 2007“.

 

La citazione

Sceriffo di El Paso: “Sempre per i maledetti soldi. Per i soldi, e la droga. Va al di là di ogni immaginazione, cazzo. Che senso ha? Dove andremo a finire? Se vent’anni fa mi avessi detto che un giorno nelle nostre cittadine del Texas ci sarebbero stati ragazzini coi capelli verdi e un osso infilato nel naso non ti avrei creduto.”
Sceriffo Bell: “Cose dell’altro mondo. Penso che quando non si dice più «grazie» e «per favore», la fine è vicina.”

 

J.H.

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